Le fake news durante le Crociate
La propaganda religiosa
Durante il periodo delle Crociate vennero diffuse molte informazioni esagerate o false per convincere i cristiani europei a partire per la guerra.
Una delle fake news più diffuse sosteneva che i musulmani distruggessero continuamente i luoghi santi cristiani.
La situazione reale
La realtà storica era più complessa. Prima delle Crociate molti pellegrini cristiani visitavano Gerusalemme senza grandi problemi.
- I luoghi santi spesso continuavano a esistere;
- Cristiani, musulmani ed ebrei convivevano in varie città;
- Non tutti i governanti musulmani perseguitavano i cristiani.
La distruzione del Santo Sepolcro
Nel 1009 il califfo al-Hakim ordinò la distruzione della Chiesa del Santo Sepolcro.
Questo episodio fu reale, ma la propaganda europea lo trasformò in una minaccia continua e generale.
In realtà la chiesa venne successivamente ricostruita.
Come funzionava la propaganda
La propaganda medievale usava paura, religione e racconti esagerati.
- I musulmani venivano descritti come “nemici della fede”;
- Si sosteneva che il cristianesimo fosse in pericolo;
- La guerra veniva presentata come missione sacra.
Le violenze dei crociati
Le fake news spesso nascondevano anche le violenze commesse dai cristiani.
Durante la Prima Crociata furono massacrate comunità ebraiche europee e nel 1099 a Gerusalemme vennero uccisi musulmani, ebrei e anche cristiani orientali.